
















Il progetto della nuova scuola nasce come un intervento di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di trasformare un’area suburbana frammentata in un nuovo centro cittadino. Al centro dell’intervento c’è la creazione di una piazza verde pubblica, pensata come spazio aperto, vissuto e condiviso, che insieme alla scuola esistente e ai nuovi spazi pubblici va a costituire una nuova polarità urbana, complementare a quella del Municipio. L’idea è quella di “costruire il vuoto”, dando forma e identità a uno spazio collettivo che oggi è indefinito. La scuola si configura come una corte a U, ispirata a una composizione neoclassica, per rigore, simmetria e uso di porticati, ma reinterpretata in chiave contemporanea. I tetti verdi e le molteplici connessioni con l’esterno ampliano la fruibilità degli spazi, rendendo l’edificio parte attiva del paesaggio urbano. Uno degli elementi chiave è il grande arco di ingresso, una figura archetipica che segna simbolicamente l’accesso e crea un nuovo spazio pubblico coperto. La sua posizione leggermente decentrata crea una relazione visiva e funzionale con la scuola esistente e i giardini, contribuendo alla definizione del nuovo centro civico.
Il progetto della nuova scuola nasce come un intervento di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di trasformare un’area suburbana frammentata in un nuovo centro cittadino. Al centro dell’intervento c’è la creazione di una piazza verde pubblica, pensata come spazio aperto, vissuto e condiviso, che insieme alla scuola esistente e ai nuovi spazi pubblici va a costituire una nuova polarità urbana, complementare a quella del Municipio. L’idea è quella di “costruire il vuoto”, dando forma e identità a uno spazio collettivo che oggi è indefinito. La scuola si configura come una corte a U, ispirata a una composizione neoclassica, per rigore, simmetria e uso di porticati, ma reinterpretata in chiave contemporanea. I tetti verdi e le molteplici connessioni con l’esterno ampliano la fruibilità degli spazi, rendendo l’edificio parte attiva del paesaggio urbano. Uno degli elementi chiave è il grande arco di ingresso, una figura archetipica che segna simbolicamente l’accesso e crea un nuovo spazio pubblico coperto. La sua posizione leggermente decentrata crea una relazione visiva e funzionale con la scuola esistente e i giardini, contribuendo alla definizione del nuovo centro civico.
Il progetto della nuova scuola nasce come un intervento di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di trasformare un’area suburbana frammentata in un nuovo centro cittadino. Al centro dell’intervento c’è la creazione di una piazza verde pubblica, pensata come spazio aperto, vissuto e condiviso, che insieme alla scuola esistente e ai nuovi spazi pubblici va a costituire una nuova polarità urbana, complementare a quella del Municipio. L’idea è quella di “costruire il vuoto”, dando forma e identità a uno spazio collettivo che oggi è indefinito. La scuola si configura come una corte a U, ispirata a una composizione neoclassica, per rigore, simmetria e uso di porticati, ma reinterpretata in chiave contemporanea. I tetti verdi e le molteplici connessioni con l’esterno ampliano la fruibilità degli spazi, rendendo l’edificio parte attiva del paesaggio urbano. Uno degli elementi chiave è il grande arco di ingresso, una figura archetipica che segna simbolicamente l’accesso e crea un nuovo spazio pubblico coperto. La sua posizione leggermente decentrata crea una relazione visiva e funzionale con la scuola esistente e i giardini, contribuendo alla definizione del nuovo centro civico.
Il progetto della nuova scuola nasce come un intervento di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di trasformare un’area suburbana frammentata in un nuovo centro cittadino. Al centro dell’intervento c’è la creazione di una piazza verde pubblica, pensata come spazio aperto, vissuto e condiviso, che insieme alla scuola esistente e ai nuovi spazi pubblici va a costituire una nuova polarità urbana, complementare a quella del Municipio. L’idea è quella di “costruire il vuoto”, dando forma e identità a uno spazio collettivo che oggi è indefinito. La scuola si configura come una corte a U, ispirata a una composizione neoclassica, per rigore, simmetria e uso di porticati, ma reinterpretata in chiave contemporanea. I tetti verdi e le molteplici connessioni con l’esterno ampliano la fruibilità degli spazi, rendendo l’edificio parte attiva del paesaggio urbano. Uno degli elementi chiave è il grande arco di ingresso, una figura archetipica che segna simbolicamente l’accesso e crea un nuovo spazio pubblico coperto. La sua posizione leggermente decentrata crea una relazione visiva e funzionale con la scuola esistente e i giardini, contribuendo alla definizione del nuovo centro civico.
Il progetto della nuova scuola nasce come un intervento di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di trasformare un’area suburbana frammentata in un nuovo centro cittadino. Al centro dell’intervento c’è la creazione di una piazza verde pubblica, pensata come spazio aperto, vissuto e condiviso, che insieme alla scuola esistente e ai nuovi spazi pubblici va a costituire una nuova polarità urbana, complementare a quella del Municipio. L’idea è quella di “costruire il vuoto”, dando forma e identità a uno spazio collettivo che oggi è indefinito. La scuola si configura come una corte a U, ispirata a una composizione neoclassica, per rigore, simmetria e uso di porticati, ma reinterpretata in chiave contemporanea. I tetti verdi e le molteplici connessioni con l’esterno ampliano la fruibilità degli spazi, rendendo l’edificio parte attiva del paesaggio urbano. Uno degli elementi chiave è il grande arco di ingresso, una figura archetipica che segna simbolicamente l’accesso e crea un nuovo spazio pubblico coperto. La sua posizione leggermente decentrata crea una relazione visiva e funzionale con la scuola esistente e i giardini, contribuendo alla definizione del nuovo centro civico.
Il progetto della nuova scuola nasce come un intervento di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di trasformare un’area suburbana frammentata in un nuovo centro cittadino. Al centro dell’intervento c’è la creazione di una piazza verde pubblica, pensata come spazio aperto, vissuto e condiviso, che insieme alla scuola esistente e ai nuovi spazi pubblici va a costituire una nuova polarità urbana, complementare a quella del Municipio. L’idea è quella di “costruire il vuoto”, dando forma e identità a uno spazio collettivo che oggi è indefinito. La scuola si configura come una corte a U, ispirata a una composizione neoclassica, per rigore, simmetria e uso di porticati, ma reinterpretata in chiave contemporanea. I tetti verdi e le molteplici connessioni con l’esterno ampliano la fruibilità degli spazi, rendendo l’edificio parte attiva del paesaggio urbano. Uno degli elementi chiave è il grande arco di ingresso, una figura archetipica che segna simbolicamente l’accesso e crea un nuovo spazio pubblico coperto. La sua posizione leggermente decentrata crea una relazione visiva e funzionale con la scuola esistente e i giardini, contribuendo alla definizione del nuovo centro civico.
Il progetto propone una grande varietà di spazi per l’apprendimento, il gioco e la socialità, pensati per essere usati dalla scuola e dalla comunità: portici, patii, gradonate, chiostro, “pratone”, campi sportivi e atri scolastici, ciascuno con una propria identità. Gli spazi didattici sono organizzati con chiarezza funzionale lungo due bracci simmetrici, con 26 aule quadrate, ognuna affacciata su un giardino dedicato pensato anche per attività laboratoriali. Le funzioni più pubbliche, biblioteca, mensa, auditorium, palestra e bar, sono collocate in posizione strategica per favorire l’apertura verso il quartiere.
Il progetto propone una grande varietà di spazi per l’apprendimento, il gioco e la socialità, pensati per essere usati dalla scuola e dalla comunità: portici, patii, gradonate, chiostro, “pratone”, campi sportivi e atri scolastici, ciascuno con una propria identità. Gli spazi didattici sono organizzati con chiarezza funzionale lungo due bracci simmetrici, con 26 aule quadrate, ognuna affacciata su un giardino dedicato pensato anche per attività laboratoriali. Le funzioni più pubbliche, biblioteca, mensa, auditorium, palestra e bar, sono collocate in posizione strategica per favorire l’apertura verso il quartiere.
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L'edificio è progettato con un sistema di prefabbricazione modulare che, grazie al rigore della pianta, consente una costruzione semplice, economica e indipendente da tecnologie specialistiche, ottimizzando tempi e costi. Il cemento faccia a vista, colorato con ossidi e lavorato con diverse texture, conferisce qualità architettonica a un materiale essenziale, mentre le ampie vetrate garantiscono luminosità agli ambienti. Anche gli interni adottano un linguaggio essenziale, basato su pochi materiali durevoli e curati nei dettagli, secondo un principio di sostenibilità che punta a fare di più con meno.
L'edificio è progettato con un sistema di prefabbricazione modulare che, grazie al rigore della pianta, consente una costruzione semplice, economica e indipendente da tecnologie specialistiche, ottimizzando tempi e costi. Il cemento faccia a vista, colorato con ossidi e lavorato con diverse texture, conferisce qualità architettonica a un materiale essenziale, mentre le ampie vetrate garantiscono luminosità agli ambienti. Anche gli interni adottano un linguaggio essenziale, basato su pochi materiali durevoli e curati nei dettagli, secondo un principio di sostenibilità che punta a fare di più con meno.
L'edificio è progettato con un sistema di prefabbricazione modulare che, grazie al rigore della pianta, consente una costruzione semplice, economica e indipendente da tecnologie specialistiche, ottimizzando tempi e costi. Il cemento faccia a vista, colorato con ossidi e lavorato con diverse texture, conferisce qualità architettonica a un materiale essenziale, mentre le ampie vetrate garantiscono luminosità agli ambienti. Anche gli interni adottano un linguaggio essenziale, basato su pochi materiali durevoli e curati nei dettagli, secondo un principio di sostenibilità che punta a fare di più con meno.
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L'edificio è progettato con un sistema di prefabbricazione modulare che, grazie al rigore della pianta, consente una costruzione semplice, economica e indipendente da tecnologie specialistiche, ottimizzando tempi e costi. Il cemento faccia a vista, colorato con ossidi e lavorato con diverse texture, conferisce qualità architettonica a un materiale essenziale, mentre le ampie vetrate garantiscono luminosità agli ambienti. Anche gli interni adottano un linguaggio essenziale, basato su pochi materiali durevoli e curati nei dettagli, secondo un principio di sostenibilità che punta a fare di più con meno.










































































Progettazione architettonica De Amicis Architetti
Render Tommaso Angeleri
Anno di concorso 2025