
















Il contesto nel quale la piazza è inserita è quello tipico delle periferie urbane: edifici a torre o in linea sono disposti sul territorio senza costruire spazi pubblici significativi che non siano destinati alla sola mobilità. Il progetto della piazza cerca di definire una nuova identità e un nuovo sistema di relazioni con l’intorno a partire dalla forza anche espressiva della sua centralità, con l’unica eccezione della valorizzazione della direttrice storica verso palazzo Borromeo D’Adda. Basamento, muro verde, muri attrezzati, alberature, volumi tecnici e pensiline sono gli elementi architettonici tra loro integrati della nuova piazza.
Il contesto nel quale la piazza è inserita è quello tipico delle periferie urbane: edifici a torre o in linea sono disposti sul territorio senza costruire spazi pubblici significativi che non siano destinati alla sola mobilità. Il progetto della piazza cerca di definire una nuova identità e un nuovo sistema di relazioni con l’intorno a partire dalla forza anche espressiva della sua centralità, con l’unica eccezione della valorizzazione della direttrice storica verso palazzo Borromeo D’Adda. Basamento, muro verde, muri attrezzati, alberature, volumi tecnici e pensiline sono gli elementi architettonici tra loro integrati della nuova piazza.
Il contesto nel quale la piazza è inserita è quello tipico delle periferie urbane: edifici a torre o in linea sono disposti sul territorio senza costruire spazi pubblici significativi che non siano destinati alla sola mobilità. Il progetto della piazza cerca di definire una nuova identità e un nuovo sistema di relazioni con l’intorno a partire dalla forza anche espressiva della sua centralità, con l’unica eccezione della valorizzazione della direttrice storica verso palazzo Borromeo D’Adda. Basamento, muro verde, muri attrezzati, alberature, volumi tecnici e pensiline sono gli elementi architettonici tra loro integrati della nuova piazza.
Il contesto nel quale la piazza è inserita è quello tipico delle periferie urbane: edifici a torre o in linea sono disposti sul territorio senza costruire spazi pubblici significativi che non siano destinati alla sola mobilità. Il progetto della piazza cerca di definire una nuova identità e un nuovo sistema di relazioni con l’intorno a partire dalla forza anche espressiva della sua centralità, con l’unica eccezione della valorizzazione della direttrice storica verso palazzo Borromeo D’Adda. Basamento, muro verde, muri attrezzati, alberature, volumi tecnici e pensiline sono gli elementi architettonici tra loro integrati della nuova piazza.
Il contesto nel quale la piazza è inserita è quello tipico delle periferie urbane: edifici a torre o in linea sono disposti sul territorio senza costruire spazi pubblici significativi che non siano destinati alla sola mobilità. Il progetto della piazza cerca di definire una nuova identità e un nuovo sistema di relazioni con l’intorno a partire dalla forza anche espressiva della sua centralità, con l’unica eccezione della valorizzazione della direttrice storica verso palazzo Borromeo D’Adda. Basamento, muro verde, muri attrezzati, alberature, volumi tecnici e pensiline sono gli elementi architettonici tra loro integrati della nuova piazza.
Il contesto nel quale la piazza è inserita è quello tipico delle periferie urbane: edifici a torre o in linea sono disposti sul territorio senza costruire spazi pubblici significativi che non siano destinati alla sola mobilità. Il progetto della piazza cerca di definire una nuova identità e un nuovo sistema di relazioni con l’intorno a partire dalla forza anche espressiva della sua centralità, con l’unica eccezione della valorizzazione della direttrice storica verso palazzo Borromeo D’Adda. Basamento, muro verde, muri attrezzati, alberature, volumi tecnici e pensiline sono gli elementi architettonici tra loro integrati della nuova piazza.
La piazza Incontro tra i Popoli, che ha origine in un concorso di idee bandito dal Comune vinto nel ’97, è stata realizzata a spese dell’operatore finanziario e con budget molto limitato (100 euro/mq), come contropartita per la facoltà di realizzare e vendere i box sottostanti.
La piazza Incontro tra i Popoli, che ha origine in un concorso di idee bandito dal Comune vinto nel ’97, è stata realizzata a spese dell’operatore finanziario e con budget molto limitato (100 euro/mq), come contropartita per la facoltà di realizzare e vendere i box sottostanti.
La piazza Incontro tra i Popoli, che ha origine in un concorso di idee bandito dal Comune vinto nel ’97, è stata realizzata a spese dell’operatore finanziario e con budget molto limitato (100 euro/mq), come contropartita per la facoltà di realizzare e vendere i box sottostanti.
La piazza Incontro tra i Popoli, che ha origine in un concorso di idee bandito dal Comune vinto nel ’97, è stata realizzata a spese dell’operatore finanziario e con budget molto limitato (100 euro/mq), come contropartita per la facoltà di realizzare e vendere i box sottostanti.
La piazza Incontro tra i Popoli, che ha origine in un concorso di idee bandito dal Comune vinto nel ’97, è stata realizzata a spese dell’operatore finanziario e con budget molto limitato (100 euro/mq), come contropartita per la facoltà di realizzare e vendere i box sottostanti.
La piazza Incontro tra i Popoli, che ha origine in un concorso di idee bandito dal Comune vinto nel ’97, è stata realizzata a spese dell’operatore finanziario e con budget molto limitato (100 euro/mq), come contropartita per la facoltà di realizzare e vendere i box sottostanti.

















Luogo
Settimo Milanese (MI)
Committente
Soinso Srl
Durata
1997 - 2003
Superficie costruita
9.600 mq
Luogo
Settimo Milanese (MI)
Committente
Soinso Srl
Durata
1997 - 2003
Superficie costruita
9.600 mq
Luogo
Settimo Milanese (MI)
Committente
Soinso Srl
Durata
1997 - 2003
Superficie costruita
9.600 mq












































Nonostante tale formula, che mette a rischio la qualità delle sistemazioni superficiali, in quanto costo improduttivo, il progetto è stato portato a termine mantenendo sostanzialmente inalterato il suo spirito e la sua impostazione, accettando discendere a qualche compromesso sulla qualità dei materiali e delle finiture.
Nonostante tale formula, che mette a rischio la qualità delle sistemazioni superficiali, in quanto costo improduttivo, il progetto è stato portato a termine mantenendo sostanzialmente inalterato il suo spirito e la sua impostazione, accettando discendere a qualche compromesso sulla qualità dei materiali e delle finiture.
Nonostante tale formula, che mette a rischio la qualità delle sistemazioni superficiali, in quanto costo improduttivo, il progetto è stato portato a termine mantenendo sostanzialmente inalterato il suo spirito e la sua impostazione, accettando discendere a qualche compromesso sulla qualità dei materiali e delle finiture.
Nonostante tale formula, che mette a rischio la qualità delle sistemazioni superficiali, in quanto costo improduttivo, il progetto è stato portato a termine mantenendo sostanzialmente inalterato il suo spirito e la sua impostazione, accettando discendere a qualche compromesso sulla qualità dei materiali e delle finiture.
Nonostante tale formula, che mette a rischio la qualità delle sistemazioni superficiali, in quanto costo improduttivo, il progetto è stato portato a termine mantenendo sostanzialmente inalterato il suo spirito e la sua impostazione, accettando discendere a qualche compromesso sulla qualità dei materiali e delle finiture.
Nonostante tale formula, che mette a rischio la qualità delle sistemazioni superficiali, in quanto costo improduttivo, il progetto è stato portato a termine mantenendo sostanzialmente inalterato il suo spirito e la sua impostazione, accettando discendere a qualche compromesso sulla qualità dei materiali e delle finiture.

















Nel 2005 la piazza ha ricevuto la medaglia di argento al Premio Europeo Luigi Cosenza
1° premio Concorso regionale di idee per la formazione di Piazza Incontro tra i Popoli a Settimo Milanese, 1997
Targa d’argento Premio Europeo di Architettura Luigi Cosenza, 2004
Progetto selezionato Medaglia d'Oro all’architettura italiana, II edizione, Triennale di Milano, 2006
Crediti fotografici Marco Introini