Indietro
Download

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

Leggi di più
Leggi di meno
/
Piazza Sant'Agostino
Close

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

In un'area centrale oggi completamente priva di riconoscibilità e identità, piazza Sant'Agostino, il progetto della sistemazione superficiale sviluppato con L. M. Guffanti si propone di configurare un nuovo luogo urbano a partire da un'unica figura architettonica: il bosco di cento Ginko Biloba.

Il bosco, organizzato geometricamente sulla memoria dei pioppeti della bassa lombarda, risulta essere parte integrante del sistema di verde lineare dei Bastioni, adiacente all'area di progetto. L'albero prescelto, da un lato risulta essere particolarmente adatto perché molto resistente in ambito urbano, dall'altro, la sua rarità, il suo valore simbolico e di memoria (albero preistorico), la sua forma inusuale e le sue foglie straordinariamente belle, conferiscono all'insieme un carattere di eccezionalità.

Il reticolo di Ginko Biloba è stato modulato secondo le esigenze necessarie a consentire il mercato rionale per il quale sono predisposte torrette/sedute tecnologiche per favorirne l'efficienza e l'ordine. Una nuova volumetria sospesa dal suolo e di valore iconico integra attraverso una piccola piazza pertinenziale ribassata l'uscita della metropolitana con altri servizi pubblici e privati lasciando usufruibile per intero il piano urbano e riducendo a zero la sottrazione di spazio pubblico alla città.

Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Vedi di più
Play
Play
Pause
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Vedi di più
Play
Play
Pause
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close

Luogo

Milano

Committente

Impresa Gelfi S.p.A.

Durata

2007 - 2008

Superficie costruita

4.000 mq

Luogo

Milano

Committente

Impresa Gelfi S.p.A.

Durata

2007 - 2008

Superficie costruita

4.000 mq

Vedi di più

Luogo

Milano

Committente

Impresa Gelfi S.p.A.

Durata

2007 - 2008

Superficie costruita

4.000 mq

Play
Play
Pause
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Vedi di più
Play
Play
Pause
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Vedi di più
Play
Play
Pause
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Close
Vedi di più
Play
Play
Pause
Prossimo Progetto
Palazzo Revere
REQUIRED
Prossimo Progetto
Residenze Liberty
REQUIRED
Prossimo Progetto
WTO Headquarter
REQUIRED
Prossimo Progetto
Lumiere
REQUIRED
Prossimo Progetto
The Opening
REQUIRED
Prossimo Progetto
Centri Sportivi
REQUIRED
Prossimo Progetto
Neom
REQUIRED
Prossimo Progetto
Residenza Elba
REQUIRED
Prossimo Progetto
Locanda La Raia
REQUIRED
Prossimo Progetto
Paravento Giunco
REQUIRED
Prossimo Progetto
Casa sul Parco
REQUIRED
Prossimo Progetto
Casa di Montagna
REQUIRED
Prossimo Progetto
Borgo Merlassino
REQUIRED
Prossimo Progetto
Villa di Pianura
REQUIRED
Prossimo Progetto
Tavolo OTTO
REQUIRED
Prossimo Progetto
Barricaia
REQUIRED
Prossimo Progetto
Casa sul Tetto
REQUIRED
Prossimo Progetto
Piazza Incontro
REQUIRED
Prossimo Progetto
Mas
REQUIRED
Prossimo Progetto
Vinitaly
REQUIRED
Prossimo Progetto
Piscina Privata
REQUIRED
Prossimo Progetto
Abitare il Lago
REQUIRED
Prossimo Progetto
Lampada Quivi
REQUIRED
Prossimo Progetto
Piscina Comunale
REQUIRED
+