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La tipologia del luogo del lavoro dipenderà sempre meno dalla mansione o dallo status, e sempre più dalle necessità operative. Ciò significa introdurre nell’ambito della progettazione anche la dimensione temporale, dal momento che le persone già ora tendono a utilizzare luoghi diversi in funzione delle attività, degli orari e delle stagioni. Alla luce delle nuove possibilità di svolgere funzioni da remoto, il luogo del lavoro dovrà essere inteso sempre più come opportunità di relazione e di condivisione con una conseguente rivalutazione dei luoghi intermedi o informali (sosta o attesa). Il progetto per NTT Data è un tentativo di dare forma e materia a questi concetti. Al concetto di spazi flessibili abbiamo sostituito una sommatoria di sotto-spazi ad alta identità estremamente variati per dimensione, tipologia e livello di privacy. Quindi spazi preconfigurati progettati nei particolari in cui tornano a essere importanti le geometrie, i materiali, le luci, e le componenti di arredo. Il carattere dell’open-space, dato dalla ripetizione di tre colori a contrasto, si contrappone invece ad uno stile più essenziale degli elementi d’arredo realizzati in colori neutri e materiali metallici.

La tipologia del luogo del lavoro dipenderà sempre meno dalla mansione o dallo status, e sempre più dalle necessità operative. Ciò significa introdurre nell’ambito della progettazione anche la dimensione temporale, dal momento che le persone già ora tendono a utilizzare luoghi diversi in funzione delle attività, degli orari e delle stagioni. Alla luce delle nuove possibilità di svolgere funzioni da remoto, il luogo del lavoro dovrà essere inteso sempre più come opportunità di relazione e di condivisione con una conseguente rivalutazione dei luoghi intermedi o informali (sosta o attesa). Il progetto per NTT Data è un tentativo di dare forma e materia a questi concetti. Al concetto di spazi flessibili abbiamo sostituito una sommatoria di sotto-spazi ad alta identità estremamente variati per dimensione, tipologia e livello di privacy. Quindi spazi preconfigurati progettati nei particolari in cui tornano a essere importanti le geometrie, i materiali, le luci, e le componenti di arredo. Il carattere dell’open-space, dato dalla ripetizione di tre colori a contrasto, si contrappone invece ad uno stile più essenziale degli elementi d’arredo realizzati in colori neutri e materiali metallici.

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La tipologia del luogo del lavoro dipenderà sempre meno dalla mansione o dallo status, e sempre più dalle necessità operative. Ciò significa introdurre nell’ambito della progettazione anche la dimensione temporale, dal momento che le persone già ora tendono a utilizzare luoghi diversi in funzione delle attività, degli orari e delle stagioni. Alla luce delle nuove possibilità di svolgere funzioni da remoto, il luogo del lavoro dovrà essere inteso sempre più come opportunità di relazione e di condivisione con una conseguente rivalutazione dei luoghi intermedi o informali (sosta o attesa). Il progetto per NTT Data è un tentativo di dare forma e materia a questi concetti. Al concetto di spazi flessibili abbiamo sostituito una sommatoria di sotto-spazi ad alta identità estremamente variati per dimensione, tipologia e livello di privacy. Quindi spazi preconfigurati progettati nei particolari in cui tornano a essere importanti le geometrie, i materiali, le luci, e le componenti di arredo. Il carattere dell’open-space, dato dalla ripetizione di tre colori a contrasto, si contrappone invece ad uno stile più essenziale degli elementi d’arredo realizzati in colori neutri e materiali metallici.

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La tipologia del luogo del lavoro dipenderà sempre meno dalla mansione o dallo status, e sempre più dalle necessità operative. Ciò significa introdurre nell’ambito della progettazione anche la dimensione temporale, dal momento che le persone già ora tendono a utilizzare luoghi diversi in funzione delle attività, degli orari e delle stagioni. Alla luce delle nuove possibilità di svolgere funzioni da remoto, il luogo del lavoro dovrà essere inteso sempre più come opportunità di relazione e di condivisione con una conseguente rivalutazione dei luoghi intermedi o informali (sosta o attesa). Il progetto per NTT Data è un tentativo di dare forma e materia a questi concetti. Al concetto di spazi flessibili abbiamo sostituito una sommatoria di sotto-spazi ad alta identità estremamente variati per dimensione, tipologia e livello di privacy. Quindi spazi preconfigurati progettati nei particolari in cui tornano a essere importanti le geometrie, i materiali, le luci, e le componenti di arredo. Il carattere dell’open-space, dato dalla ripetizione di tre colori a contrasto, si contrappone invece ad uno stile più essenziale degli elementi d’arredo realizzati in colori neutri e materiali metallici.

La tipologia del luogo del lavoro dipenderà sempre meno dalla mansione o dallo status, e sempre più dalle necessità operative. Ciò significa introdurre nell’ambito della progettazione anche la dimensione temporale, dal momento che le persone già ora tendono a utilizzare luoghi diversi in funzione delle attività, degli orari e delle stagioni. Alla luce delle nuove possibilità di svolgere funzioni da remoto, il luogo del lavoro dovrà essere inteso sempre più come opportunità di relazione e di condivisione con una conseguente rivalutazione dei luoghi intermedi o informali (sosta o attesa). Il progetto per NTT Data è un tentativo di dare forma e materia a questi concetti. Al concetto di spazi flessibili abbiamo sostituito una sommatoria di sotto-spazi ad alta identità estremamente variati per dimensione, tipologia e livello di privacy. Quindi spazi preconfigurati progettati nei particolari in cui tornano a essere importanti le geometrie, i materiali, le luci, e le componenti di arredo. Il carattere dell’open-space, dato dalla ripetizione di tre colori a contrasto, si contrappone invece ad uno stile più essenziale degli elementi d’arredo realizzati in colori neutri e materiali metallici.

La tipologia del luogo del lavoro dipenderà sempre meno dalla mansione o dallo status, e sempre più dalle necessità operative. Ciò significa introdurre nell’ambito della progettazione anche la dimensione temporale, dal momento che le persone già ora tendono a utilizzare luoghi diversi in funzione delle attività, degli orari e delle stagioni. Alla luce delle nuove possibilità di svolgere funzioni da remoto, il luogo del lavoro dovrà essere inteso sempre più come opportunità di relazione e di condivisione con una conseguente rivalutazione dei luoghi intermedi o informali (sosta o attesa). Il progetto per NTT Data è un tentativo di dare forma e materia a questi concetti. Al concetto di spazi flessibili abbiamo sostituito una sommatoria di sotto-spazi ad alta identità estremamente variati per dimensione, tipologia e livello di privacy. Quindi spazi preconfigurati progettati nei particolari in cui tornano a essere importanti le geometrie, i materiali, le luci, e le componenti di arredo. Il carattere dell’open-space, dato dalla ripetizione di tre colori a contrasto, si contrappone invece ad uno stile più essenziale degli elementi d’arredo realizzati in colori neutri e materiali metallici.

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Prende forma così un nuovo mondo del lavoro nel quale i dipendenti possono sperimentare una libertà espressiva analoga a quella promessa dai servizi offerti da loro stessi ai clienti.

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Nelle sedi diffuse di NTT Data hanno luogo differenti mood: home feeling, essenziale, high-tech, etc.

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Aree lounge con tappeto, tavolo, divani e poltroncine, area per riunioni informali con tavolo alto e cucina di supporto, box per i gruppi di lavoro, phone call, frame per filtrare gli spazi open e postazioni di lavoro collettive e individuali e pareti scrivibili che diventano strumenti di lavoro, sono, nello specifico, gli spazi e gli oggetti che popolano questo nuovo mondo.

Aree lounge con tappeto, tavolo, divani e poltroncine, area per riunioni informali con tavolo alto e cucina di supporto, box per i gruppi di lavoro, phone call, frame per filtrare gli spazi open e postazioni di lavoro collettive e individuali e pareti scrivibili che diventano strumenti di lavoro, sono, nello specifico, gli spazi e gli oggetti che popolano questo nuovo mondo.

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Aree lounge con tappeto, tavolo, divani e poltroncine, area per riunioni informali con tavolo alto e cucina di supporto, box per i gruppi di lavoro, phone call, frame per filtrare gli spazi open e postazioni di lavoro collettive e individuali e pareti scrivibili che diventano strumenti di lavoro, sono, nello specifico, gli spazi e gli oggetti che popolano questo nuovo mondo.

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Digital Entity Milano

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Digital Entity Milano

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Il progetto dei nuovi uffici di Digital Entity nasce dal desiderio di distaccarsi dall’immaginario del tradizionale luogo di lavoro abbracciando il concetto di smart working che cerca di conciliare la sfera lavorativa con le esigenze personali dei dipendenti, promuovendo una riorganizzazione di metodi, spazi e orari di lavoro. L’annullamento della consueta gerarchia tra corridoio e postazioni di lavoro ha contribuito a declinare lo spazio indistinto di un openspace in molteplici luoghi diversi, ma tuttavia comunicanti fra loro in cui è possibile lavorare, ricevere i clienti, e rilassarsi secondo svariate modalità. L’intervento, di carattere allestitivo, intende comunicare serietà e ordine senza rinunciare a un immaginario domestico capace di rendere l’ambiente di lavoro accogliente e flessibile in linea con le esigenze contemporanee. Gli spazi sono stati rimodellati attraverso l’utilizzo di soli arredi creando ambientazioni formali e informali, individuali e collettive. Ne deriva un susseguirsi di situazioni in cui trovano posto il grande piano di lavoro con sgabelli per workshop e riunioni informali, l’area relax con tappeto e poltrone, il tavolo da lavoro esagonale, i tavoli singoli incernierati e la grande parete scrivibile. Un tubolare quadrato in ferro è l’elemento strutturale da cui si originano gli arredi fissi: gli ambienti sono, infatti, scanditi dalla ripetizione della stessa geometria utilizzata per librerie, espositori e diaframmi semiopachi.

Il progetto dei nuovi uffici di Digital Entity nasce dal desiderio di distaccarsi dall’immaginario del tradizionale luogo di lavoro abbracciando il concetto di smart working che cerca di conciliare la sfera lavorativa con le esigenze personali dei dipendenti, promuovendo una riorganizzazione di metodi, spazi e orari di lavoro. L’annullamento della consueta gerarchia tra corridoio e postazioni di lavoro ha contribuito a declinare lo spazio indistinto di un openspace in molteplici luoghi diversi, ma tuttavia comunicanti fra loro in cui è possibile lavorare, ricevere i clienti, e rilassarsi secondo svariate modalità. L’intervento, di carattere allestitivo, intende comunicare serietà e ordine senza rinunciare a un immaginario domestico capace di rendere l’ambiente di lavoro accogliente e flessibile in linea con le esigenze contemporanee. Gli spazi sono stati rimodellati attraverso l’utilizzo di soli arredi creando ambientazioni formali e informali, individuali e collettive. Ne deriva un susseguirsi di situazioni in cui trovano posto il grande piano di lavoro con sgabelli per workshop e riunioni informali, l’area relax con tappeto e poltrone, il tavolo da lavoro esagonale, i tavoli singoli incernierati e la grande parete scrivibile. Un tubolare quadrato in ferro è l’elemento strutturale da cui si originano gli arredi fissi: gli ambienti sono, infatti, scanditi dalla ripetizione della stessa geometria utilizzata per librerie, espositori e diaframmi semiopachi.

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Il progetto dei nuovi uffici di Digital Entity nasce dal desiderio di distaccarsi dall’immaginario del tradizionale luogo di lavoro abbracciando il concetto di smart working che cerca di conciliare la sfera lavorativa con le esigenze personali dei dipendenti, promuovendo una riorganizzazione di metodi, spazi e orari di lavoro. L’annullamento della consueta gerarchia tra corridoio e postazioni di lavoro ha contribuito a declinare lo spazio indistinto di un openspace in molteplici luoghi diversi, ma tuttavia comunicanti fra loro in cui è possibile lavorare, ricevere i clienti, e rilassarsi secondo svariate modalità. L’intervento, di carattere allestitivo, intende comunicare serietà e ordine senza rinunciare a un immaginario domestico capace di rendere l’ambiente di lavoro accogliente e flessibile in linea con le esigenze contemporanee. Gli spazi sono stati rimodellati attraverso l’utilizzo di soli arredi creando ambientazioni formali e informali, individuali e collettive. Ne deriva un susseguirsi di situazioni in cui trovano posto il grande piano di lavoro con sgabelli per workshop e riunioni informali, l’area relax con tappeto e poltrone, il tavolo da lavoro esagonale, i tavoli singoli incernierati e la grande parete scrivibile. Un tubolare quadrato in ferro è l’elemento strutturale da cui si originano gli arredi fissi: gli ambienti sono, infatti, scanditi dalla ripetizione della stessa geometria utilizzata per librerie, espositori e diaframmi semiopachi.

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Il progetto dei nuovi uffici di Digital Entity nasce dal desiderio di distaccarsi dall’immaginario del tradizionale luogo di lavoro abbracciando il concetto di smart working che cerca di conciliare la sfera lavorativa con le esigenze personali dei dipendenti, promuovendo una riorganizzazione di metodi, spazi e orari di lavoro. L’annullamento della consueta gerarchia tra corridoio e postazioni di lavoro ha contribuito a declinare lo spazio indistinto di un openspace in molteplici luoghi diversi, ma tuttavia comunicanti fra loro in cui è possibile lavorare, ricevere i clienti, e rilassarsi secondo svariate modalità. L’intervento, di carattere allestitivo, intende comunicare serietà e ordine senza rinunciare a un immaginario domestico capace di rendere l’ambiente di lavoro accogliente e flessibile in linea con le esigenze contemporanee. Gli spazi sono stati rimodellati attraverso l’utilizzo di soli arredi creando ambientazioni formali e informali, individuali e collettive. Ne deriva un susseguirsi di situazioni in cui trovano posto il grande piano di lavoro con sgabelli per workshop e riunioni informali, l’area relax con tappeto e poltrone, il tavolo da lavoro esagonale, i tavoli singoli incernierati e la grande parete scrivibile. Un tubolare quadrato in ferro è l’elemento strutturale da cui si originano gli arredi fissi: gli ambienti sono, infatti, scanditi dalla ripetizione della stessa geometria utilizzata per librerie, espositori e diaframmi semiopachi.

Il progetto dei nuovi uffici di Digital Entity nasce dal desiderio di distaccarsi dall’immaginario del tradizionale luogo di lavoro abbracciando il concetto di smart working che cerca di conciliare la sfera lavorativa con le esigenze personali dei dipendenti, promuovendo una riorganizzazione di metodi, spazi e orari di lavoro. L’annullamento della consueta gerarchia tra corridoio e postazioni di lavoro ha contribuito a declinare lo spazio indistinto di un openspace in molteplici luoghi diversi, ma tuttavia comunicanti fra loro in cui è possibile lavorare, ricevere i clienti, e rilassarsi secondo svariate modalità. L’intervento, di carattere allestitivo, intende comunicare serietà e ordine senza rinunciare a un immaginario domestico capace di rendere l’ambiente di lavoro accogliente e flessibile in linea con le esigenze contemporanee. Gli spazi sono stati rimodellati attraverso l’utilizzo di soli arredi creando ambientazioni formali e informali, individuali e collettive. Ne deriva un susseguirsi di situazioni in cui trovano posto il grande piano di lavoro con sgabelli per workshop e riunioni informali, l’area relax con tappeto e poltrone, il tavolo da lavoro esagonale, i tavoli singoli incernierati e la grande parete scrivibile. Un tubolare quadrato in ferro è l’elemento strutturale da cui si originano gli arredi fissi: gli ambienti sono, infatti, scanditi dalla ripetizione della stessa geometria utilizzata per librerie, espositori e diaframmi semiopachi.

Il progetto dei nuovi uffici di Digital Entity nasce dal desiderio di distaccarsi dall’immaginario del tradizionale luogo di lavoro abbracciando il concetto di smart working che cerca di conciliare la sfera lavorativa con le esigenze personali dei dipendenti, promuovendo una riorganizzazione di metodi, spazi e orari di lavoro. L’annullamento della consueta gerarchia tra corridoio e postazioni di lavoro ha contribuito a declinare lo spazio indistinto di un openspace in molteplici luoghi diversi, ma tuttavia comunicanti fra loro in cui è possibile lavorare, ricevere i clienti, e rilassarsi secondo svariate modalità. L’intervento, di carattere allestitivo, intende comunicare serietà e ordine senza rinunciare a un immaginario domestico capace di rendere l’ambiente di lavoro accogliente e flessibile in linea con le esigenze contemporanee. Gli spazi sono stati rimodellati attraverso l’utilizzo di soli arredi creando ambientazioni formali e informali, individuali e collettive. Ne deriva un susseguirsi di situazioni in cui trovano posto il grande piano di lavoro con sgabelli per workshop e riunioni informali, l’area relax con tappeto e poltrone, il tavolo da lavoro esagonale, i tavoli singoli incernierati e la grande parete scrivibile. Un tubolare quadrato in ferro è l’elemento strutturale da cui si originano gli arredi fissi: gli ambienti sono, infatti, scanditi dalla ripetizione della stessa geometria utilizzata per librerie, espositori e diaframmi semiopachi.

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‍Sul controsoffitto, dipinto in nero, si è scelto di azzerare la partizione modulare del controsoffitto, trasformando le classiche lampade a incasso in lanterne luminose grazie all’applicazione di grandi paralumi in pergamena di forme e dimensioni differenti.

‍Sul controsoffitto, dipinto in nero, si è scelto di azzerare la partizione modulare del controsoffitto, trasformando le classiche lampade a incasso in lanterne luminose grazie all’applicazione di grandi paralumi in pergamena di forme e dimensioni differenti.

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Digital Entity Roma

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Come nella sede milanese, il progetto dei nuovi uffici romani di Digital Entity, speciale unità creativa di NTT DATA, propone una successione continua di situazioni differenti: formali e informali, individuali e collettive. L’obiettivo del progetto dei nuovi uffici Digital Entity era quello di verificare le opportunità di libertà espressiva ed efficienza lavorativa offerte dalla nuova organizzazione dello spazio di lavoro rimodulata sugli spazi della sede romana. Le persone utilizzano lo spazio in maniera differente non solo in relazione alle mansioni che devono svolgere, ma anche in relazione alle ore della giornata e al variare delle stagioni.  Avere l’opportunità di interpretare e vivere gli ambienti a disposizione in molteplici modi favorisce le relazioni, lo scambio, la crescita. Lo spazio è articolato attraverso l’utilizzo di soli arredi: in sequenza troviamo una zona lounge con tappeto e poltroncine, l’area per riunioni informali con tavolo alto e sgabelli, il box per i gruppi di lavoro e le postazioni di lavoro collettive e individuali. Il passaggio da una situazione all’altra è fluido, lo spazio filtrato ma continuo, il corridoio e le pareti non esistono più.‍Gli arredi fissi si originano tutti da un tubolare quadrato in ferro, che crea geometrie ricorrenti tra un’ambientazione e l’altra, al quale vengono abbinati il rovere naturale e lo speciale laminato fenix in diverse varianti di colore.

Come nella sede milanese, il progetto dei nuovi uffici romani di Digital Entity, speciale unità creativa di NTT DATA, propone una successione continua di situazioni differenti: formali e informali, individuali e collettive. L’obiettivo del progetto dei nuovi uffici Digital Entity era quello di verificare le opportunità di libertà espressiva ed efficienza lavorativa offerte dalla nuova organizzazione dello spazio di lavoro rimodulata sugli spazi della sede romana. Le persone utilizzano lo spazio in maniera differente non solo in relazione alle mansioni che devono svolgere, ma anche in relazione alle ore della giornata e al variare delle stagioni.  Avere l’opportunità di interpretare e vivere gli ambienti a disposizione in molteplici modi favorisce le relazioni, lo scambio, la crescita. Lo spazio è articolato attraverso l’utilizzo di soli arredi: in sequenza troviamo una zona lounge con tappeto e poltroncine, l’area per riunioni informali con tavolo alto e sgabelli, il box per i gruppi di lavoro e le postazioni di lavoro collettive e individuali. Il passaggio da una situazione all’altra è fluido, lo spazio filtrato ma continuo, il corridoio e le pareti non esistono più.‍Gli arredi fissi si originano tutti da un tubolare quadrato in ferro, che crea geometrie ricorrenti tra un’ambientazione e l’altra, al quale vengono abbinati il rovere naturale e lo speciale laminato fenix in diverse varianti di colore.

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Come nella sede milanese, il progetto dei nuovi uffici romani di Digital Entity, speciale unità creativa di NTT DATA, propone una successione continua di situazioni differenti: formali e informali, individuali e collettive. L’obiettivo del progetto dei nuovi uffici Digital Entity era quello di verificare le opportunità di libertà espressiva ed efficienza lavorativa offerte dalla nuova organizzazione dello spazio di lavoro rimodulata sugli spazi della sede romana. Le persone utilizzano lo spazio in maniera differente non solo in relazione alle mansioni che devono svolgere, ma anche in relazione alle ore della giornata e al variare delle stagioni.  Avere l’opportunità di interpretare e vivere gli ambienti a disposizione in molteplici modi favorisce le relazioni, lo scambio, la crescita. Lo spazio è articolato attraverso l’utilizzo di soli arredi: in sequenza troviamo una zona lounge con tappeto e poltroncine, l’area per riunioni informali con tavolo alto e sgabelli, il box per i gruppi di lavoro e le postazioni di lavoro collettive e individuali. Il passaggio da una situazione all’altra è fluido, lo spazio filtrato ma continuo, il corridoio e le pareti non esistono più.‍Gli arredi fissi si originano tutti da un tubolare quadrato in ferro, che crea geometrie ricorrenti tra un’ambientazione e l’altra, al quale vengono abbinati il rovere naturale e lo speciale laminato fenix in diverse varianti di colore.

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Come nella sede milanese, il progetto dei nuovi uffici romani di Digital Entity, speciale unità creativa di NTT DATA, propone una successione continua di situazioni differenti: formali e informali, individuali e collettive. L’obiettivo del progetto dei nuovi uffici Digital Entity era quello di verificare le opportunità di libertà espressiva ed efficienza lavorativa offerte dalla nuova organizzazione dello spazio di lavoro rimodulata sugli spazi della sede romana. Le persone utilizzano lo spazio in maniera differente non solo in relazione alle mansioni che devono svolgere, ma anche in relazione alle ore della giornata e al variare delle stagioni.  Avere l’opportunità di interpretare e vivere gli ambienti a disposizione in molteplici modi favorisce le relazioni, lo scambio, la crescita. Lo spazio è articolato attraverso l’utilizzo di soli arredi: in sequenza troviamo una zona lounge con tappeto e poltroncine, l’area per riunioni informali con tavolo alto e sgabelli, il box per i gruppi di lavoro e le postazioni di lavoro collettive e individuali. Il passaggio da una situazione all’altra è fluido, lo spazio filtrato ma continuo, il corridoio e le pareti non esistono più.‍Gli arredi fissi si originano tutti da un tubolare quadrato in ferro, che crea geometrie ricorrenti tra un’ambientazione e l’altra, al quale vengono abbinati il rovere naturale e lo speciale laminato fenix in diverse varianti di colore.

Come nella sede milanese, il progetto dei nuovi uffici romani di Digital Entity, speciale unità creativa di NTT DATA, propone una successione continua di situazioni differenti: formali e informali, individuali e collettive. L’obiettivo del progetto dei nuovi uffici Digital Entity era quello di verificare le opportunità di libertà espressiva ed efficienza lavorativa offerte dalla nuova organizzazione dello spazio di lavoro rimodulata sugli spazi della sede romana. Le persone utilizzano lo spazio in maniera differente non solo in relazione alle mansioni che devono svolgere, ma anche in relazione alle ore della giornata e al variare delle stagioni.  Avere l’opportunità di interpretare e vivere gli ambienti a disposizione in molteplici modi favorisce le relazioni, lo scambio, la crescita. Lo spazio è articolato attraverso l’utilizzo di soli arredi: in sequenza troviamo una zona lounge con tappeto e poltroncine, l’area per riunioni informali con tavolo alto e sgabelli, il box per i gruppi di lavoro e le postazioni di lavoro collettive e individuali. Il passaggio da una situazione all’altra è fluido, lo spazio filtrato ma continuo, il corridoio e le pareti non esistono più.‍Gli arredi fissi si originano tutti da un tubolare quadrato in ferro, che crea geometrie ricorrenti tra un’ambientazione e l’altra, al quale vengono abbinati il rovere naturale e lo speciale laminato fenix in diverse varianti di colore.

Come nella sede milanese, il progetto dei nuovi uffici romani di Digital Entity, speciale unità creativa di NTT DATA, propone una successione continua di situazioni differenti: formali e informali, individuali e collettive. L’obiettivo del progetto dei nuovi uffici Digital Entity era quello di verificare le opportunità di libertà espressiva ed efficienza lavorativa offerte dalla nuova organizzazione dello spazio di lavoro rimodulata sugli spazi della sede romana. Le persone utilizzano lo spazio in maniera differente non solo in relazione alle mansioni che devono svolgere, ma anche in relazione alle ore della giornata e al variare delle stagioni.  Avere l’opportunità di interpretare e vivere gli ambienti a disposizione in molteplici modi favorisce le relazioni, lo scambio, la crescita. Lo spazio è articolato attraverso l’utilizzo di soli arredi: in sequenza troviamo una zona lounge con tappeto e poltroncine, l’area per riunioni informali con tavolo alto e sgabelli, il box per i gruppi di lavoro e le postazioni di lavoro collettive e individuali. Il passaggio da una situazione all’altra è fluido, lo spazio filtrato ma continuo, il corridoio e le pareti non esistono più.‍Gli arredi fissi si originano tutti da un tubolare quadrato in ferro, che crea geometrie ricorrenti tra un’ambientazione e l’altra, al quale vengono abbinati il rovere naturale e lo speciale laminato fenix in diverse varianti di colore.

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La famiglia di elementi viene ampliata rispetto alla sede milanese: oltre a librerie, espositori, tavoli viene realizzato un frame pendente a soffitto che contiene l’illuminazione per la zona centrale dello spazio e un box semichiuso con pannellature in una speciale lamiera forata e ondulata.

La famiglia di elementi viene ampliata rispetto alla sede milanese: oltre a librerie, espositori, tavoli viene realizzato un frame pendente a soffitto che contiene l’illuminazione per la zona centrale dello spazio e un box semichiuso con pannellature in una speciale lamiera forata e ondulata.

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La famiglia di elementi viene ampliata rispetto alla sede milanese: oltre a librerie, espositori, tavoli viene realizzato un frame pendente a soffitto che contiene l’illuminazione per la zona centrale dello spazio e un box semichiuso con pannellature in una speciale lamiera forata e ondulata.

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La famiglia di elementi viene ampliata rispetto alla sede milanese: oltre a librerie, espositori, tavoli viene realizzato un frame pendente a soffitto che contiene l’illuminazione per la zona centrale dello spazio e un box semichiuso con pannellature in una speciale lamiera forata e ondulata.

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