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Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

• È funzionale perché consente di raccordare i percorsi

• Crea valore espositivo offrendo un nuovo importante spazio all’aperto adatto a esposizioni e arti performative

• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

• Copre lo spazio pubblico sottostante e, come un grande loggiato urbano, offre riparo costituendosi inoltre come terminale dei portici adiacenti

• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

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Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

• È funzionale perché consente di raccordare i percorsi

• Crea valore espositivo offrendo un nuovo importante spazio all’aperto adatto a esposizioni e arti performative

• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

• Copre lo spazio pubblico sottostante e, come un grande loggiato urbano, offre riparo costituendosi inoltre come terminale dei portici adiacenti

• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

• È funzionale perché consente di raccordare i percorsi

• Crea valore espositivo offrendo un nuovo importante spazio all’aperto adatto a esposizioni e arti performative

• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

• Copre lo spazio pubblico sottostante e, come un grande loggiato urbano, offre riparo costituendosi inoltre come terminale dei portici adiacenti

• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

• È funzionale perché consente di raccordare i percorsi

• Crea valore espositivo offrendo un nuovo importante spazio all’aperto adatto a esposizioni e arti performative

• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

• Copre lo spazio pubblico sottostante e, come un grande loggiato urbano, offre riparo costituendosi inoltre come terminale dei portici adiacenti

• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

• È funzionale perché consente di raccordare i percorsi

• Crea valore espositivo offrendo un nuovo importante spazio all’aperto adatto a esposizioni e arti performative

• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

• Copre lo spazio pubblico sottostante e, come un grande loggiato urbano, offre riparo costituendosi inoltre come terminale dei portici adiacenti

• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

• È funzionale perché consente di raccordare i percorsi

• Crea valore espositivo offrendo un nuovo importante spazio all’aperto adatto a esposizioni e arti performative

• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

• Copre lo spazio pubblico sottostante e, come un grande loggiato urbano, offre riparo costituendosi inoltre come terminale dei portici adiacenti

• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

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• È funzionale perché consente di raccordare i percorsi

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• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

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• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

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• Crea valore espositivo offrendo un nuovo importante spazio all’aperto adatto a esposizioni e arti performative

• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

• Copre lo spazio pubblico sottostante e, come un grande loggiato urbano, offre riparo costituendosi inoltre come terminale dei portici adiacenti

• Consente un punto di vista inedito sulla piazza permettendo di leggere e “abitare” l’asse prospettico da un’altezza privilegiata

• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

Concorso per l'ampliamento del Museo del Novecento in collaborazione con Kengo Kuma & Associates.

Il tema del collegamento aereo previsto dal bando, per la sua delicatezza, pone la necessità di realizzare un’opera per cui valga davvero la pena intervenire sulla monumentale prospettiva storica.

 

Questa consapevolezza comporta di considerare il percorso di raccordo tra i due edifici come una semplice precondizione funzionale e non il vero tema di progetto, che invece deve riguardare il valore aggiunto che l’intervento può portare a livello urbano. Occorre quindi regalare alla città un nuovo luogo inaspettato.

 

La soletta sospesa proposta sfiora i corpi edilizi adiacenti senza toccarli, e come nel Giudizio Universale, è lo spazio tra le cose che diventa protagonista. Questa sospensione, al contempo forma di rispetto e di relazione, è l’atto che rende possibile costruire qualcosa di nuovo in quella posizione.

 

Il foglio sospeso:

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• Apre possibilità espositive configurandosi come infrastruttura su cui appendere opere o proiettare arte digitale

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• Arricchisce il valore simbolico del luogo affermando che, nel rispetto delle logiche urbanistiche preesistenti, è possibile rinnovare la tradizione di magnificenza civile milanese

• Di notte prende luce, illumina lo spazio pubblico e bilancia la presenza luminosa della Galleria

 

Strutturalmente il foglio sospeso è realizzato con una sottile intelaiatura in acciaio, rivestita da membrane traslucide. La piastra è raccordata, tramite prolungamenti puntuali, agli edifici adiacenti. Nel punto di connessione sono previsti nuovi pilastri incassati nelle murature in modo che l’intera struttura sia indipendente dagli edifici preesistenti.

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