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Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

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Casa sul Parco
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Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

Al piano sottostante trova posto la zona notte e l’ingresso, una sorta di nocciolo centrale, attorno al quale ruota la distribuzione dei diversi ambienti e che spinge il fruitore verso l’alto.

Crediti fotografici Alberto Strada

Il progetto di ristrutturazione di un appartamento con ampliamento all’ultimo piano ha posto il tema ormai sempre più ricorrente del costruire sul costruito.

Come nelle ville del cielo, che venivano realizzate a Milano nel dopoguerra in cima agli edifici, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume arretrato rispetto al filo della facciata, che consente di ridurre l’impatto sullo skyline e di dare spazio al terrazzo che affaccia sul verde del parco sottostante.

Questa scomposizione volumetrica realizzata interamente in vetro e acciaio lucido, permette di relegare la nuova facciata vetrata sul piano dello sfondo e di rendere protagonista il brise-soleil orizzontale realizzato in lamelle di vetro.

La composizione di lastre di vetro con orientamenti e lunghezze differenti frammenta la fisicità del manufatto e trasformala luce in protagonista della visione. Il nuovo volume viene così percepito come una presenza eterea ed evanescente.

Al piano della terrazza sono collocati gli ambienti più pubblici della casa che presentano due modalità diverse di relazione con lo spazio esterno: il soggiorno dissolve i limiti e la soglia tra dentro e fuori, la cucina invece incornicia la splendida vista sul parco come fosse un enorme quadro.

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Luogo

Milano

Committente

privato

Durata

2017 - 2018

Superficie costruita

200 mq

Luogo

Milano

Committente

privato

Durata

2017 - 2018

Superficie costruita

200 mq

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Milano

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privato

Durata

2017 - 2018

Superficie costruita

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